Graziano Tessarolo

2005 - Tomba Soldo

Gazzettino, 1 novembre · 2005

OLTRE IL SIPARIO DI QUESTA VITA

«I monumenti hanno un valore terapeutico e consolatorio».

La singolare tomba della famiglia Soldo a ricordo di un carismatico uomo di teatro e di una donna innamorata dell'eleganza.

Il camposanto come luogo di memorie. A Santa Croce, tra i sacelli degli illustri bassanesi, nel settore ovest, appena oltre l'ingresso, proprio di fronte ai sacrari che contengono le spoglie di grandi famiglie che hanno fatto la storia della città, un singolare monumento, appena ultimato, fa parlare di sè, per l'originalità interpretativa dei segni. L'ha commissionato Orietta Soldo, l'ha realizzato un interior designer cittadino, Graziano Tessarolo, artista eclettico (ha esposto nel 2004 presso la Galleria Incontri Scrimin), ha realizzato parecchie opere scultoree in marmo (specie altari) e fusioni in bronzo. «Ho voluto regalare al tenerissimo ricordo dei miei, ma anche a chi cerca conforto al proprio dolore, l'opera di un giovane artista bassanese, Graziano Tessarolo - spiega la dott.ssa Soldo -, che ha interpretato con colori e immagine, l'universale esigenza di pensare alla morte come un passaggio verso una dimensione di pace». E aggiunge: «Abbiamo pensato al valore terapeutico e consolatorio dei monumenti che le antiche civiltà hanno creato per esistere nel tempo e per portare armonia nell'anima (dagli egizi ad Esculapio). Graziano ha ideato un piccolo tempio-palcoscenico, con i colori naturali di marmi bianchi, rosa, azzurri, che si apre verso una dimensione sconosciuta, accompagnando il pensiero con una speranza di luce e di pace. Due poltrone in pietra, sotto il verde dei cipressi, completano il piccolo giardino. La successione di foto - continua Orietta Soldo - non sono una tristissima e funerea immagine, ma un vivace film della vita, a passeggio in piazza a Bassano anni '40, in spiaggia, al microfono, al bar ed ho voluto mettermi anch'io... così mi prendo avanti! Le parole che si leggono in orizzontale, vogliono ricordare alle nuove generazioni l'opera di Soldo, (richiestami tempo fa anche dal liceo classico), i cui testi sono presso il Museo cittadino, e vogliono essere un invito alla vita e all'arte». Da parte sua Graziano Tessarolo spiega come l'opera commissionatagli da Orietta Soldo a ricordo del padre, "carismatico uomo di teatro" e di sua madre, "donna innamorata dell'eleganza e della vita" si presenta come "una riflessione sul passaggio dalla dimensione del ricordo, alla dimensione che va oltre il sipario di questa vita, tra il passato e l'infinito presente".