Graziano Tessarolo

* 2004 - INCONTRI SCRIMIN GALLERIA

Bruna Scrimin · 2004

Graziano Tessarolo artista di Bassano, si presenta per la prima volta al pubblico; pittore geniale gioca con l'arte e il colore con disinvoltura in una lirica trasfigurazione del pensiero.

La sua arte si muove su più componenti: la città, sui tetti delle case, nei cortili chiassosi: la natura vista nei suoi contorni più avvolgenti: le persone, gli eventi, i cicli della vita, le luci e i colori rappresentati con cosmopolita fantasia. Oggetti, persone vivono in un fantasmagorico palcoscenico, immerso in un scintillante mosaico di colori che Graziano sceglie e adatta mirabilmente alle diverse situazioni e dove il segno è il grande creatore di questo mondo domestico.

Il mito, il sogno e la musica non hanno un posto marginale nella sua pittura, nella funzione poetica del colore, delle luci e delle ombre, nella trasfigurazione romantica di un mondo mitico. La sua arte riflette nelle forme primordiali l'atmosfera in raffinati sapienti giochi e di percezioni visive e di
lettura dell'opera e dei suoi registri, ai limiti del metafisico-comunicazionale.

Al paesaggio inventato che introduce stilizzazioni e forme fantastiche, nell'incontro tra una piccola figura e uno spazio dilatato, si aggiunge una visione decantata da bagni di colore, dove la luce scorre come rugiada, da geometrie luminosamente semplici, ma di metafisica impalcatura che si intrecciano sui piani e negli spazi cromatici.

Questa deformazione dell'immagine a sua peripezia, introducendo a piene mani il primitivo e l'infantile, concorre a rappresentare la vita umana in termini di opera gioiosa, in una visione esilarante, destinata ad incontrare vivo consenso. È un canto delle cose e della vita, rivolta ad un dialogo di emozioni che esprimono una pittura ingenua correlata da un codice mentale e meditativo di rilettura del mondo. Ogni elemento ha il suo posto preciso sulla tela come lettera di un alfabeto creato dall'artista, ogni personaggio ha il suo ruolo come all'interno di un racconto. Le forme quasi sospese, ricche di segni, sature di luci nell'incanto del sogno aggiungono al racconto un carattere di favola. Questo modo diverso e nuovo di vedere il mondo in un crescente di gioia crea una sensazione di libertà e un respiro di un mondo migliore in una forma artistica insolita ed allo stesso tempo curiosa ed accattivante.

La pratica di una pittura di immagine, vedi le nature morte, si scioglie in un percorso uniforme per la luce modulata, per le vibrazioni, per i forti toni che esaltano l'incanto e trovano un loro alveo di scorrimento in una congeniale atmosfera di respiro. La mano segna veloce e sicura sulla tela e fruga nei palpiti della natura, nell'ansia di trasformare ogni cosa in poesia e canto, riversando in questa esperienza, vedi le composizioni sanguigne, la sensibilità di uno scrutatore attento ad ogni respiro vitale.

In queste visioni fantastiche e liriche assistiamo da spettatori ad una rappresentazione scenografica di una simulazione gioiosa e festosa di una vita aspirata in correlazione all'intimità dell'artista, ai suoi sogni poetici, ai dolci desideri come una melanconica rapsodia del vivere.