Graziano Tessarolo

* 2006 - INCONTRI SCRIMIN GALLERIA

Bruna Scrimin · 2006

Se la pittura può essere comparata alla musica e alla danza, quella di Graziano Tessarolo è una ballata di colori, di case che abbracciate volteggiano nello spazio, modulandosi, contorcendosi come note bizzarre di un concerto di allegra fantasia.

È infatti, questa, una pittura di trascrizione in immagini semplici e di immediata comunicazione della vita sentita, incantamento dei sensi e dell'anima, favola e magico racconto, trasfigurazione del reale, ma non per sostituirsi ad esso, surrogarlo, bensì per coglierne l'essenza intima di un nostalgico desiderio latente.

Graziano Tessarolo è uno straordinario e inesausto narratore, un visionario artista che vede al di là delle cose come appaiono, per tramutarle in fantasiose soluzioni che hanno la leggerezza della lirica, il tono pacato di una poesia ricca di trasparenze e finezze allusive e suggestive. L'artista trasforma e deforma ogni cosa con la luce, la cui duttilità equivale a quella del pennello sempre attento a ridurre il dato naturalistico ad una dinamica trasposizione di forme e colori, fino a trasformarlo in una visione pittorica di fragrante vitalità espressiva. Una componente surreale e fiabesca conferisce ai dipinti una inconfondibile sigla stilistica, un alone di armonia tra sogno e realtà, tra reminescenza ancestrale e intuizione creativa a sfondo visionario.

Ingenuità e genuinità ricuperano e trascrivono la prensilità onirica e immaginifica dell'infanzia. L'artista si abbandona con spontaneità al suo essere creativo e il colore si espande all'interno della trama strutturale, ondeggiante e modulata dolcemente, con un valore espressivo autonomo: la casa con i suoi segreti, i muri mobili con le finestre spalancate come occhi incantati di un bimbo, la collina dolce come una ridente fanciulla, gli alberi e le siepi visti come schermi trasparenti di fiabeschi scenari.

C'è una sensitiva armonia tra intuizione ed espressione, tra l'io e il mondo immaginato, tra la luce e il colore caldo, modulato con sottile eleganza di verdi, di rossi, di gialli.

Il segno solca come un'onda sonora la superficie, soprattutto dove il sentimento nostalgico si fa sensibilissima tensione fantastica, desiderio inconscio di superare il dato fenomenologico, per sconfinare nel regno del sogno.

La pittura di Graziano Tessarolo è sempre fedele ad una segreta felicità istintiva e narrativa: l'essenziale resta l'incantesimo in un gioco di equilibri che contengono un'armonia soave, dolce e leggera, una magia segreta; offrendoci il racconto del proprio immaginario con la delicatezza di un segno quasi scritturale, che diventa semplice traccia di un percorso sentimentale.